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Il fardello del killer bianco

Ogni giorno, negli USA, vengono sparate almeno 4 persone.
Negli ultimi tre anni sono state uccise 1’347 persone, quasi 4’000 i feriti. Un massacro. Più di un morto al giorno. 
(Fonte: Shooting Tracker)

Salvo alcuni casi (come la recente strage di San Bernardino, su cui si sta ancora indagando), i terroristi sono occidentali, in maggioranza cristiani.

Perché nessuno chiede alla comunità cristiana di sfilare per protesta?
Perché nessuno accusa i pastori protestanti e i preti cattolici per non aver segnalato tempestivamente questi soggetti violenti?
Perché nessuno chiede ai fedeli che vanno in chiesa di dissociarsi da questi comportamenti?

Semplice: sarebbe ridicolo!

Per i media non funziona così.
Se il killer ha la carnagione chiara, ha colpe individuali, è un folle, è un criminale. Un’eccezione, insomma.
Se è negro, zingaro o pakistano (tanto sono quelle le tre razze che devono stare a Casaloro™), ce l’hanno nel sangue o glielo impone il Corano.

Nei salotti televisivi riecheggia una sola frase, sbraitata a gran voce dalle brillanti menti che li affollano: “Gli islamici devono prendere le distanze dall’ISIS”.

[Specifico che non userò più quell’acronimo. Chiamarli Stato Islamico insulta i concetti di stato e di Islam, e insulta pure la cara Iside, una dea che mi ha sempre ammaliato (un po’ come tutte le figure che hanno incarnato l’archetipo del femminino sacro, della madre, della sposa, della regina – ma qui andiamo fuori argomento, ne parliamo un altro giorno).
Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon consiglia il termine NINS (Not Islamic Not State), ma quello mi ricorda i Nine Inch Nails.
Ho optato quindi per Daesh (acronimo di al-Dawla al-Islāmiyya fī ʿIrāq wa l-Shām), un nome vietato e perseguitato da quei criminali, per la pronuncia molto simile a “portatore di discordia”].

Tornando a noi, ogni giorno un Salvini si alza e sa che deve sbraitare in tv parole insensate (invece di tenere il culetto in Parlamento Europeo, per dire), accusando un intero popolo o un’intera religione per i gesti di alcuni.
E ogni giorno un musulmano italiano si alza, e sa che dovrà fare i conti con l’ignoranza e il razzismo, che lo accomunano a un gruppo fascista che tiene per le palle il suo paese di origine, che ha deciso di abbandonare per scappare dalla violenza e dalla guerra.

È vero: i criminali statunitensi operano da sé, non dipendono da un’organizzazione (non tutti almeno), ma negli USA, così come nel resto di quello che chiamiamo Occidente, non esiste terreno fertile per uno Stato Bianco Cristiano Del Sol Ponente. Non abbiamo alle spalle un secolo di guerra civile, guerra per il territorio, guerra contro i dittatori, guerra per il petrolio. Siamo stati molto abili a barricarci nella gabbia dorata della democrazia, portando la distruzione nel Medio Oriente.

Se ci fosse l’humus sociale per creare un’organizzazione simile a Daesh, i caproni violenti che infestano le nostre città si arruolerebbero in un battito di ciglia.

È arrivato il momento di smettere di pretendere le scuse del mondo islamico per quanto accaduto a Parigi e per quanto ancora accade e accadrà nel mondo. Prima di tutto perché il termine “mondo islamico” ha lo stesso valore di “mondo cristiano”, “mondo ateo” o, chessò, “mondo di persone che fanno le cacca”, “mondo di persone che si scaccolano al semaforo” e “mondo di gente che prima di dormire decide di essere produttivo il giorno seguente, mettendosi a dieta, eccellendo sul lavoro e pulendo casa”. Il fatto di chiamare una divinità con lo stesso nome, non rende le persone uguali.
In secondo luogo, quando escono dalla moschea, o dalla chiesa, dalla sinagoga, dal tempio, dallo scolapasta gigante, i fedeli sono individui, e in quanto tali devono essere responsabili solo dei propri gesti. Da ateo non mi sento in dovere di scusarmi per conto di Craig Hicks.

Quello che voglio dire, in sintesi, è che dobbiamo imparare a capire che la responsabilità di un atto di violenza è sempre individuale o, al limite, di un gruppo terroristico. Sarebbe impensabile associare il Ku Klux Klan a Cristo, perché dovremmo associare Daesh a Maometto?